
Il Belgio ha confermato l’acquisto dei sistemi di difesa aerea NASAMS per rafforzare la protezione del porto di Anversa, considerato il secondo più trafficato d’Europa.
L’annuncio è stato fatto dal primo ministro Bart De Wever dopo una serie di incidenti con droni non identificati che nel corso del 2025 hanno sorvolato aree strategiche del Paese.
Secondo il Ministero della Difesa, la prima fase del sistema dovrebbe entrare in funzione nel 2027, coprendo quasi due terzi dell’area portuale. La decisione arriva dopo episodi che hanno portato alla chiusura temporanea di aeroporti e di una base aerea militare, oltre a segnalazioni di droni sopra centrali nucleari e grandi impianti industriali.
Parallelamente all’acquisizione dei NASAMS, il governo belga ha investito anche 50 milioni di euro in misure per contrastare le minacce aeree senza pilota. Tra le iniziative figurano l’acquisto di droni intercettori Blaze, sviluppati in Lituania da Origin Robotics, e l’integrazione dei sistemi portatili di difesa aerea Piorun nelle forze per le operazioni speciali.
I piani per l’acquisto di circa dieci batterie NASAMS, ciascuna dotata di quattro lanciatori, erano già stati annunciati a metà del 2025 e prevedono un acquisto congiunto con il Lussemburgo. Il sistema, di origine norvegese e statunitense, è ampiamente utilizzato in Europa ed è parte integrante anche della difesa aerea dell’Ucraina.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @jurgen_nauditt | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
